Metti un venerdì sera in via D’Azeglio

19 set

C’è chi pensa che in tutto quel movimento che anima il venerdì notte in via D’Azeglio ci sia poco da apprezzare (di solito gli adulti); poi c’è chi ritiene, invece, che tutta la bellezza della vita stia li, in quella vitalità condivisa, a volte incontrollata, a volte serena (di solito i giovani). Tra gli uni e gli altri c’è una via di mezzo, quella di quanti – giovani e adulti – imparano a guardare con occhi attenti e illuminati. Così è stato ieri notte: un gruppo di giovani, facendo base all’Oratorio di sant’Ilario, dopo essersi preparati con la preghiera e la celebrazione eucaristica, hanno camminato tra i coetanei portando loro quanto avevano di più bello e prezioso da raccontare, l’amicizia con Gesù.

Anche questa è Pastorale Universitaria, scorgere nelle vicende e nelle abitudini della vita giovanile l’opportunità per condividere qualcosa di importante, qualcosa per cui valga la pena festeggiare e stare insieme. Così l’Oratorio è diventato un luogo di sosta per diversi giovani che hanno accolto l’invito a incontrare Gesù, quel Gesù che non ha paura di mostrarsi, di accogliere tutti, sempre e senza pretese, se non quella di farci capire quanto ci ama. Così via D’Azeglio è stato il luogo per confrontarsi e conoscersi, dove Gesù è stato ancora in mezzo alla gente, in mezzo ai giovani, posando su tutti uno sguardo sereno, lo sguardo di chi sa capire e vedere oltre, oltre la confusione e la dispersione, fino al cuore di ciascuno di noi. Proprio fin li, dove tutto è ancora possibile.

Metti un venerdì sera in via D’Azeglio… c’eravamo anche noi frati… c’era anche Gesù con i suoi giovani discepoli.